Etna: nuovo patrimonio dell’Unesco!

L'Etna in esplosione  22/11/1966L’Etna è un complesso vulcanico originatosi nel Quaternario e rappresenta il vulcano attivo più alto e esteso d’Europa (circa 3.300 metri).  

Per le sue caratteristiche geologiche, rappresenta uno dei più interessanti luoghi naturalistici d’Italia. 

Il terreno fertilissimo e la ricchissima vegetazione (composta da ulivi, mandorle, carrubi, aranci e limoni, vigneti,  boschi di castagni, rovere, cerri, faggi e betulle) sono un forte incentivo allo sfruttamento agricolo di tutta la zona, che fa presto dimenticare i rischi connessi al pericolo, purtroppo frequente, di intense eruzioni.

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Le Salinelle

Le Salinelle nel presente…..

 Le Salinelle, rilegate ai margini della città di Paternò, rappresentano uno tra i più belli fenomeni naturali, legati a processi di vulcanesimo secondario. Numerose sono, infatti, le pubblicazioni scientifiche che certificano che più della metà del gas emesso è di origine magmatica e Continua a leggere

I cantastorie Paternesi

Ciccio Busacca

Ciccio Busacca

Fra i più celebri nomi della tradizione popolare paternese spiccano quelli di alcuni cantastorie:

  • Gaetano Virgillito (detto Tramola);
  • Carmine Freni (1843-1927);
  • Francesco Messina (1867-1953);
  • Gaetano Grasso (maestro di Ciccio Busacca);
  • Ciccio Paparo (detto Rinzino);
  • Ciccio Busacca (1925-1989);
  • Vito Santangelo;
  • Peppino e Concetto Busacca (collaboratori del fratello Ciccio);  Continua a leggere

Paternò Calcio!

Paternò CalcioLe prime iniziative di tifo a Paternò si hanno già negli anni ’50, quando il “Salinelle” veniva riempito di persone e si trasformava in un catino bollente. In questi anni avvenivano le prime risse e primi incidenti che portarono pesanti squalifiche alla squadra rossazzurra. Negli anni ’60, con l’ andamento trionfale della squadra, aumenta anche l’ entusiasmo dei tifosi paternesi: si comincia a seguire la squadra in trasferta, in cui talvolta si raggiungevano picchi altissimi per quel tempo, come la trasferta a scafati, dove più di 1000 paternesi raggiunsero la terra campana. Senza poi dimenticare l’ affluenza massiccia in campi come Locri, Sciacca, Acireale ecc. Negli anni ’70 si comincia a capire che anche se non mancava l’ entusiasmo, la voglia e organizzazione mancava qualcosa. Si afferma così a fine anni ’70 il primo gruppo ultras  a Paternò: il Clan S.Giovanni. Continua a leggere

Come nasce il Tricolore italiano?

Italia, io ci sono.

Dopo la presa della Bastiglia, in tutta Europa si accesero focolai rivoluzionari. La borghesia organizzava rivolte, in cerca di un rovesciamento dell’ordine sociale. Al dominio nobiliare e alle monarchie si contrapponeva un nuovo e inesplorato modello, non del tutto definito, che doveva assicurare maggiori diritti agli sfruttati sudditi. Con il successivo avvento di Napoleone, l’assetto geopolitico europeo ha cambiato volto, e la spinta rivoluzionaria del comandante corso ha contribuito al lungo processo che, sotto il nome di Risorgimento, portò all’Unità d’Italia.

È noto a tutti il legame che Napoleone ha avuto con il nostro Paese, che ha amato e bistrattato. Nel 1805 volle fregiarsi del titolo di Re d’Italia, e da allora iniziò la deportazione delle opere d’arte in Francia, fu vittima dell’esilio all’isola d’Elba e altre vicende arcinote. Prima di tutto questo, a quasi un decennio dalla rivoluzione francese, Napoleone ancora generale scese in Italia. Carica di…

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Fare cultura!

Il termine cultura discende dal verbo latino colere, “coltivare”. L’utilizzo di tale termine è stato poi esteso a quei comportamenti che imponevano una “cura verso gli dei”, da cui il termine “culto”.

Oggi fare cultura significa occuparsi di un’attività strategica per migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso occasioni d’incontro e di crescita culturale, e per utilizzare al meglio un formidabile strumento di promozione del territorio e di salvaguardia del patrimonio storico-artistico ed ambientale. Continua a leggere

Stemma del Comune di Paternò

“Non abbiamo memoria dell’epoca in cui Paternò incominciò a rilevare il suo stemma; è certo bensì che tale uso s’inventò per esprimere la caratteristica d’ogni popolazione. Quello che adottò Paternò fu una torre in mezzo a due ceraste alate. Chi ha trascorso la nostra storia potrà avvedersi che lo stemma esprime la forza e il genio della Nazione. La Torre simboleggia il vigore con cui la città ha combattuto i nemici. I serpenti dimostrano la sagacia dei suoi governanti e dei Cittadini… Continua a leggere

Sofonisba Anguissola e la madonna dell’Itria

Sofonisba

Autoritratto

Da sempre l’uomo ha sentito il bisogno profondo, di fronte alla caducità della vita, di esorcizzare la morte, di allontanarla, di scacciarla via da sé. La continua ricerca del fine escatologico della vita, è immanente alla stessa natura umana, e comune a qualsiasi civiltà, che con risposte diverse, con ricostruzioni a volte astruse e visionarie dell’oltretomba, ha tentato di sconfiggere la morte, aspirando all’immortalità. In quest’ultimo compito, è senza dubbio riuscito l’Artista, trasferendo in ogni opera d’arte, una particella vitale del proprio Io. Mi piace pensare che di questa conquista, fosse ben consapevole la grande Sofonisba, quando dipinse la ‘Madonna dell’Itria’ proprio con l’intento di ricordare il marito Fabrizio Moncada, scomparso in mare per mano dei pirati. Continua a leggere