Le Salinelle

Le Salinelle nel presente…..

 Le Salinelle, rilegate ai margini della città di Paternò, rappresentano uno tra i più belli fenomeni naturali, legati a processi di vulcanesimo secondario. Numerose sono, infatti, le pubblicazioni scientifiche che certificano che più della metà del gas emesso è di origine magmatica e Continua a leggere

I cantastorie Paternesi

Ciccio Busacca

Ciccio Busacca

Fra i più celebri nomi della tradizione popolare paternese spiccano quelli di alcuni cantastorie:

  • Gaetano Virgillito (detto Tramola);
  • Carmine Freni (1843-1927);
  • Francesco Messina (1867-1953);
  • Gaetano Grasso (maestro di Ciccio Busacca);
  • Ciccio Paparo (detto Rinzino);
  • Ciccio Busacca (1925-1989);
  • Vito Santangelo;
  • Peppino e Concetto Busacca (collaboratori del fratello Ciccio);  Continua a leggere

Stemma del Comune di Paternò

“Non abbiamo memoria dell’epoca in cui Paternò incominciò a rilevare il suo stemma; è certo bensì che tale uso s’inventò per esprimere la caratteristica d’ogni popolazione. Quello che adottò Paternò fu una torre in mezzo a due ceraste alate. Chi ha trascorso la nostra storia potrà avvedersi che lo stemma esprime la forza e il genio della Nazione. La Torre simboleggia il vigore con cui la città ha combattuto i nemici. I serpenti dimostrano la sagacia dei suoi governanti e dei Cittadini… Continua a leggere

Sofonisba Anguissola e la madonna dell’Itria

Sofonisba

Autoritratto

Da sempre l’uomo ha sentito il bisogno profondo, di fronte alla caducità della vita, di esorcizzare la morte, di allontanarla, di scacciarla via da sé. La continua ricerca del fine escatologico della vita, è immanente alla stessa natura umana, e comune a qualsiasi civiltà, che con risposte diverse, con ricostruzioni a volte astruse e visionarie dell’oltretomba, ha tentato di sconfiggere la morte, aspirando all’immortalità. In quest’ultimo compito, è senza dubbio riuscito l’Artista, trasferendo in ogni opera d’arte, una particella vitale del proprio Io. Mi piace pensare che di questa conquista, fosse ben consapevole la grande Sofonisba, quando dipinse la ‘Madonna dell’Itria’ proprio con l’intento di ricordare il marito Fabrizio Moncada, scomparso in mare per mano dei pirati. Continua a leggere

Mail Arte: nuove forme di valorizzazione!

Mail ArtL’Associazione Culturale U.P.I.S. lancia sul territorio di Paternò un’iniziativa davvero originale. Muove la sua riflessione basandosi sulla cultura dell’immagine e della fotografia con lo scopo di valorizzare i luoghi e gli spazi artistici della città. Le scuole di Paternò sono state invitate a partecipare al concorso “Paternò in cartolina”; progetto che si inserisce all’interno del progetto-pilota “Costruiamo l’ecomuseo EtnoAntropologico della Valle del Simeto”. Attraverso la realizzazione di un reportage fotografico si intende porre le basi per incentivazione del turismo attraverso la riscoperta dell’Arte Postale, una pratica artistica che consiste nell’invio per posta di cartoline, buste e simili, create come elaborazione artistica di un tema dato.  Continua a leggere

La cappella di San Giovanni del Castello Normanno di Paternò

Cappella San Giovanni

Cappella San Giovanni

All’ interno del nostro castello, edificato nel 1072 da Ruggero il normanno, è custodito un autentico gioiello artistico: la piccola Cappella comunemente chiamata di San Giovanni Battista. Si tratta di un ambiente raccolto, scarsamente illuminato, nel quale si respira una profonda aria mistica dal pregnante sapore medioevale. Il pianoterra del fortilizio è composto da un largo vano, il cui elemento caratterizzante è rappresentato dalla cisterna, e dal quale si accede ad altri quattro ambienti di minori dimensioni: il magazzino deputato alla conservazione delle scorte alimentari, il locale destinato al corpo di guardia, la rude prigione e la vibrante Cappella di San Giovanni. Continua a leggere

L’Accademia dei Rinnovati della Fenice

stemma dell accademia della fenice

Stemma dell accademia della fenice

E’ ormai lontano e sbiadito dal tempo il ricordo della fiorente Accademia, variamente denominata, che insistette a Paternò per più di duecento anni, e nella quale, come riporta il Savasta, si esercitarono sino al principio del XIX sec. gli ingegni paternesi. Di questa istituzione, che aveva sede nel Convento dei PP. Domenicani, purtroppo non si hanno molte notizie. La fondazione ufficiale, e aggiungo certa, secondo la data riportata nella prefazione ai suoi regolamenti, si colloca nel 1634. Gli accademicidella Fenice si sono sempre fregiati dell’ ‘antichità’ della stessa, ritenendola preesistente a tale data. Esiste invero una tesi che vuole l’ Accademia presente già nell’ ultimo ‘500. Continua a leggere

La carboneria Paternese

Dopo la caduta di Napoleone, le reintegrate potenze vincitrici avevano stabilito al Congresso di Vienna del 1814, il programma di restaurazione e riorganizzazione geopolitica dell’ Europa, dissipando così ogni velleità liberale. La Sicilia, poco tempo prima, nel 1812, aveva conquistato una propria Carta costituzionale, con la quale proclamava l’ indipendenza, conferendo in tal modo un’ autonomia di governo ed un’individualità politica all’ isola. A ben vedere, la mappa genetica della Costituzione del 1812, era composta per buona parte dall’ antico diritto pubblico siculo, risalente persino ai Normanni, ma cercava al contempo di accogliere le nuove istanze liberali, ispirandosi al modello Inglese. Continua a leggere