Paternò Calcio!

Paternò CalcioLe prime iniziative di tifo a Paternò si hanno già negli anni ’50, quando il “Salinelle” veniva riempito di persone e si trasformava in un catino bollente. In questi anni avvenivano le prime risse e primi incidenti che portarono pesanti squalifiche alla squadra rossazzurra. Negli anni ’60, con l’ andamento trionfale della squadra, aumenta anche l’ entusiasmo dei tifosi paternesi: si comincia a seguire la squadra in trasferta, in cui talvolta si raggiungevano picchi altissimi per quel tempo, come la trasferta a scafati, dove più di 1000 paternesi raggiunsero la terra campana. Senza poi dimenticare l’ affluenza massiccia in campi come Locri, Sciacca, Acireale ecc. Negli anni ’70 si comincia a capire che anche se non mancava l’ entusiasmo, la voglia e organizzazione mancava qualcosa. Si afferma così a fine anni ’70 il primo gruppo ultras  a Paternò: il Clan S.Giovanni. Il gruppo, anche se in modo sporadico, gira la Sicilia e crea folclore con piattini, palloncini e fuochi artificiali. Ma la vera e propria svolta arriva nel 1978 con la nascita dei Boys Villetta, gruppo che si fece conoscere in tutta la Sicilia come turbolento e scontroso. Con la nascita dei Boys tutto l’ ambiente acquisisce più mentalità e gli scontri con altre tifoserie avvenivano con estrema frequenza. In quegli anni era quasi impossibile l’ assenza dei paternesi in qualsiasi campo giocassero i rossazzurri. Gli anni ’80 rappresentarono gli anni d’ oro per la tifoseria, Boys in particolare che presero le redini del tifo della gradinata B e realizzarono uno striscione di 15 metri. Il Paternò in quegli anni sfiorò la promozione in serie C e nel 1988 fece la sua prima comparsa un gruppo che farà la storia. Esso era formato da una decina di ragazzi e gli fu dato un nome che si distingueva in tutto il panorama ultras siciliano per originalità e attaccamento alla città: si chiamò Dinastia Normanna. Successivamente il clan S.Giovanni si sciolse per via di alcune incomprensioni e la Dinastia Normanna, prima sottogruppo dei Boys, col passare degli anni prese sempre più autonomia, diventando nel 1993 gruppo guida della tifoseria e fabbricò il suo striscione ufficiale che fu appeso per la prima volta in un derby col Catania al “Cibali”.  Dopo qualche anno trascorso nelle gradinate del “Salinelle”, a causa dell’ inagibilità della struttura si fu costretti a giocare fuori città, nel campo di Pedara. Così la Dinastia, affiancata dall’ ormai quasi spento gruppo dei Boys, sosterrà la squadra lontano dalla propria città per diversi anni. Nel 2000, a causa di forti contrasti all’ interno della Dinastia Normanna, un gruppo di essi si distaccò e formò i Decisi. Nel nuovo stadio paternese, il “Falcone-Borsellino”, il tifo era diviso in due parti: Dinastia Normanna in curva sud e Decisi in tribuna B. Questa spaccatura per diversi anni influenzò negativamente il tifo generale paternese, comportando gravi sbagli come le errate realizzazioni di diverse coreografie, o cosa peggiore il disertare di diverse trasferte. Dopo il fallimento, e perciò in questi ultimi anni, tutta la tifoseria ha acquisito più mentalità capendo pure gli sbagli commessi nel passato. Nell’ estate del 2005 nascono le Nuove Leve, un gruppo formato da ragazzi giovanissimi e volenterosi. Dopo di ciò si arriverà al recente passato, dove si è vista l’ unione di tutti i gruppi in un unico settore. Dopo mezza stagione trascorsa in curva nord, si ritorna nella sud nella stagione 2006/2007.

La storia di noi ultras Paternesi nasce per l’amore spudorato nei confronti del nostro territorio e per il senso di appartenenza a quei colori che ci rappresentano. È una passione che continua da anni; portata avanti da padre in figlio.  Seguiamo la «maglia»  ovunque questa giochi e i kilometri non ci spaventano. Il nostro compito è sostenerla e non è solo la voglia ma ormai farlo fa parte del nostro stile di vita e ciò non dura solo per quei 90 minuti ma è un pensiero fisso sette giorni su sette. Ogni domenica indossiamo la nostra sciarpa e ci ritroviamo ad urlare, disperarci e gioire per “LEI”,  coloriamo il nostro settore con bandiere, stendardi e striscioni e  una volta dato il calcio di inizio partita tutto il resto è NOIA.

Tuttavia la voglia di fare di noi giovani non si conclude tra le mura di uno stadio ma la ritroviamo anche nella vita quotidiana di Paternò; ci interessiamo dei problemi sociali, politici ed economici che si riversano sulla città. Lottiamo e manifestiamo per la difesa del territorio.

Spesso siamo tenuti a rispondere a varie domande che ci  pongono i nostri stessi concittadini e la domanda più gettonata è: «PERCHÉ CONTINUATE A TIFARE UNA SQUADRA CHE ORMAI HA SALUTATO I BEI TEMPI DELLA SERIE C?» la nostra risposta è e sarà sempre una:

“ tifarla è un pregio, difenderla è un dovere, AMARLA è UN ONORE”.

A cura di A. Ciccia, S. Ciancitto, A. Barbera

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...