L’area sommitale del vulcano Etna

La morfologia delle aree sommitali è in continua evoluzione, per il succedersi delle fasi eruttive con attività parossistica.

Oggi, la vetta appare leggermente appiattita e composta da due grandi aperture, ciascuna larga circa 300 m e con profondità variabile in relazione alle fluttuazioni del livello del magma che ne riempie il fondo.

La prima ad essersi generata è la “Voragine Centrale”, il cui aspetto attuale si è costituito con l’eruzione del 1956 – 64.

Nel Giugno 1968 si creò, nella terrazza craterica ad Ovest della Voragine Centrale, un’apertura dal diametro di pochi metri, in seguito denominata “Bocca Nuova”, che si ampliò per ripetuti collassi tra il 1969 – 70 e negli anni a seguire, fino ad assumere un diametro di 300 metri nel 1983, rimanendo separata dalla Voragine Centrale solo da un sottile muro roccioso denominato “Diaframma”. 

Il Cratere Centrale, oltre a queste due aperture, presenta i Crateri chiamati “Nord – Est”, “Sud – Est” e di recente formazione “Nuovo Sud – Est”.

Il Cratere di Nord – Est si formò nel 1911, in seguito ad un collasso verificatesi sul fianco nord-orientale del Cono Centrale; successivamente, grazie ad una intensa attività stromboliana che perdurò per diversi anni, si accrebbe fino a raggiungere nel 1978 l’altezza di 3345 metri s.l.m. Ripetute fasi di attività negl’anni a seguire, sia esplosive che di fontane di lave, ne hanno continuamente variato l’altezza. 

Il cratere di Sud – Est, oggi denominato Vecchio Cratere di Sud – Est, si formò con l’eruzione del 1971 per un collasso nel lato sud-est del Cono Centrale. Successivi episodi di attività stromboliana e trabocchi di colate ne hanno modificato forma e dimensioni.

Il Nuovo Cratere di Sud – Est, si forma in seguito all’apertura di un piccolo cratere “pit crater” (cratere a pozzo) avvenuta nel giorno 6 Novembre 2009 alla base del fianco orientale del Cratere di Sud – Est. Successivamente dalla fine del 2010, una nuova attività stromboliana interessò questo pit crater ed in seguito all’accumulo di materiale piroclastico emesso cominciò, pian piano, a diventare una nuova montagna che fa da “gobba”, con un’altezza di circa 250 m, al fratello. 

A cura di Concetta Spitaleri

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...