Paternò: ricordi di vita quotidiana!

E se con la memoria qualcuno andasse indietro nel tempo di almeno 30 anni cosa vedrebbe a Paternò? Commercio, agricoltura, ricchezza, prosperità, armonia, pulizia o cos’altro?

Paterno' Piaz. Quattro Canti anni '60 f3Beh, i ricordi più belli di chi oggi ha la fortuna di raccontare i suoi 72 anni, vanno alla semplice e normale vita quotidiana di una casalinga che vive appieno le occasioni che Paternò offre ai suoi cittadini. La memoria si sofferma piacevolmente su immagini di strade, vie e contorni dove il commercio aveva grande spazio. Il commercio delle arance, le piccole botteghe di merceria, le drogherie, gli artigiani muovevano un paese che non sostava neppure di notte. Ogni festa infatti aveva una risonanza ed un sentimento pubblico che accompagnava i momenti prima e durante la stessa celebrazione. Erano tanti i momenti per stare insieme.

La prima grande occasione era data dal Carnevale. Questa festa pagana attirava turisti provenienti da zone limitrofe e non. I festeggiamenti duravano circa un mese e si concludevano con il rogo di Re Carnevale presso piazza Indipendenza. Le strade erano gremite di gente vestita nei modi più variegati, più banali, più semplici, senza alcun tema o condizionamento alcuno. L’unico imperativo era la libertà di espressione e la baldoria, mista a balli e musiche che provenivano principalmente dalle piazze e dalle vie maestre.

E dopo il profano ci si preparava al sacro: la Santa Pasqua. Processioni, Celebrazioni eucaristiche scandivano questo periodo più mistico. Il momento della Resurrezione non veniva però attribuito alla mezzanotte del sabato, bensì al mezzogiorno della domenica, momento in cui tutte le campane del paese suonavano a festa e tutti, in qualunque luogo ed in qualunque circostanza dovevano chinarsi e baciare a terra per il Signore Risorto.

Seguivano ancora la festa Patronale ed il Santo Natale, entrambi momenti di fermento familiare e di entusiasmo collettivo. Alcune famiglie, che precedentemente avevano fatto il voto, invitavano presso la propria abitazione familiari ed amici alla recita della novena, interamente cantata. Seguivano anche cene in famiglia e lunghe tavole con carte e giochi! Solo in questi periodi di festa si acquistavano abiti nuovi e ci si concedeva alle cure di un parrucchiere. Non c’era abbondanza di regali, ed era abitudine acquistarli per la Festa della Commemorazione dei defunti, non per Natale.

Nulla di grande, niente sfarzo, poca apparenza; solo tanta voglia di fare, di vivere, di stare insieme e di godere di ogni piccola e semplice occasione che veniva offerta, anche dall’amministrazione comunale!

È questa l’immagine dell’antica e viva Paternò che le piacerebbe tanto rivivere!

A cura di Giusy Pappalardo

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2 pensieri su “Paternò: ricordi di vita quotidiana!

  1. serena ha detto:

    Pensavo di mettere il vostro logo sul nostro sito con il vostro link per dar modo ai nostri visitatori di conoscere il vostro blog. Cosa ne pensi?

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